In ricordo di Marco Blaser

Pubblichiamo volentieri questo contributo inviatoci da Alberto Chollet, già membro del Comitato di ASSI, a margine della scomparsa di Marco Blaser. Giornalista, pioniere e storica figura della radiotelevisione della Svizzera italiana, Blaser è morto il 5 ottobre 2026 all’età di 91 anni. Nel corso della vita, ha giocato un ruolo molto importante anche per il nostro sodalizio.

Ho incontrato Marco Blaser per la prima volta nel gennaio del 1985, quando sono stato assunto in televisione come giornalista. Non era ancora il mio direttore, lo sarebbe diventato qualche mese dopo, rimanendo in carica per un lungo periodo durante il quale ho avuto modo di conoscerlo meglio, umanamente e professionalmente. Se ne parlo qui è perché - tra le altre cose - Marco è stato membro attivo del comitato ASSI e proprio in questo contesto ci siamo incontrati di nuovo, dopo parecchi anni, entrambi pensionati.

Marco era in comitato già da qualche anno. Mi ha raccontato di qualche conflitto pregresso, di come a volte le migliori intenzioni possano naufragare tra i flutti di qualche sensibilità contrapposta, complicando un po’ l’attività vera e propria. Ma era fiducioso e ottimista. Lo è sempre stato. Sul tavolo c’erano parecchie idee che aspettavano solo di prendere il via e il nuovo gruppo era partito con grande entusiasmo, animato dalle migliori intenzioni.

Già dalle prime riunioni ho capito che si era trovato un ruolo tutto suo. Marco era un osservatore attento alle dinamiche di gruppo, con una fitta rete di relazioni ovunque, capace di valutare a colpo d’occhio la validità o meno di un’idea o di una collaborazione. Eppure, non l’ho mai visto prendere il sopravvento, o tentare di orientare con mano forte la discussione. Cercava sempre di arrivare alla soluzione migliore, quella più fattibile, concreta e condivisa. Diplomatico, certo, ma non arrendevole. Se una proposta gli stava a cuore sapeva come arrivarci.

Per un certo periodo abbiamo potuto lavorare bene. C’era il desiderio di “fare rete”, di promuovere gli scrittori, di coinvolgere le case editrici, di approfondire il piacere della creazione letteraria con incontri e seminari. Eravamo in parecchi, volevamo arrivarci e qualche bella iniziativa l’abbiamo pure organizzata, grazie al contributo di tutti. In ogni associazione c’è sempre quel momento magico in cui tutto fila liscio: non è più un lavoro… è il luogo perfetto per condividere le proprie passioni. 

Poi qualcosa si è inceppato. Attorno alle discussioni, prima distese e costruttive, cominciavano a fiorire grovigli di spine, alimentati da qualche incomprensione di troppo. Ci sono stati vari tentativi per appianare, aggiustare e rimettere il carro in carreggiata. Quand’è che si capisce che la soluzione sta altrove? Che bisogna trovare un altro approccio? L’ASSI non era nuova a crisi di quel tipo. È come un karma, un destino: riunire sensibilità così diverse, molte delle quali orientate alla creazione e al proprio inteso lavoro di scrittura, mette in circolo dinamiche forti e originali. Intanto però l’Associazione era in pericolo. Bisognava cambiare e Marco l’aveva capito. Alcuni sono partiti, altri sono rimasti, convinti del potenziale di un sodalizio di questo genere. Ci siamo dati da fare per trovare forze nuove e favorire il ricambio generazionale. Marco, seppure un po’ in disparte, ci ha aiutato a superare il guado, con tatto e discrezione, come ha sempre fatto.

A questo proposito mi è tornato in mente il nostro primo contatto professionale, il 1 agosto del 1985: lui pioniere della radio e televisione, io nuovo assunto, convocato a Morcote per la promozione nell’ambito del Quotidiano della Festa nazionale, in programma la sera stessa. Senza troppi preamboli il capo edizione mi aveva messo in mano un microfono chiedendomi di attraversare la piazza, e riassumere in diretta il programma della serata. Poi, giunto al tavolo delle autorità, avrei dovuto intervistare gli ospiti lì riuniti: il Cancelliere della Confederazione, il Sindaco di Morcote, lo stesso Marco. A quel tavolo ci sono miracolosamente arrivato, ma ero ormai stranito, a corto di fiato e di parole. Marco se ne è accorto. Si è fatto avanti, ha preso il microfono e, ha continuato a fare lui quello che avrei dovuto fare io. Nessun altro si è accorto di nulla. Anzi, alla fine ho pure ricevuto dei complimenti, meritati solo in parte.

Grazie Marco, per la tua vicinanza, per il tuo sostegno, per il contributo che in tanti anni hai dato all’Associazione degli scrittori della Svizzera italiana.

Alberto Chollet, giornalista
Già membro del Comitato ASSI

La resistente

di Mattia Bertoldi
Edito da Gabriele Capelli editore (maggiori informazioni sul sito dell’editore)
Pagine: 256
Prezzo: 20 euro

Valsolda, Seconda guerra mondiale. Per la famiglia di Lucia Buonvicini, svizzera di nascita, il paesino italiano di Oria – affacciato sul Ceresio – doveva essere solo un rifugio temporaneo. L’armistizio dell’8 settembre sconvolge però ogni piano e porta la donna ad abbracciare la Resistenza con il nome in codice di Nichi, dando inizio a una doppia vita in cui un solo passo falso avrebbe significato la fucilazione.

Il comandante fascista Emilio Castelli e la sua Brigata Nera tengono infatti in scacco la regione e organizzano un rastrellamento che spinge quasi tutti i partigiani in Svizzera. Tra le montagne resta solo una piccola banda, guidata dall’inafferrabile Falco. Castelli sa che i ribelli nascondono un arsenale e per trovarlo mette Lucia sotto sorveglianza, costringendola a usare Renzo – il figlio di nove anni – per comunicare con i partigiani.

L’inverno incombe e la banda di Falco è obbligata ad abbandonare il proprio nascondiglio mentre i confini tra lealtà, sopravvivenza e tradimento sbiadiscono. Lucia viene così sottoposta alla prova di resistenza più estrema, prima di essere espulsa dall’Italia. Nel maggio 1945 – mentre il mondo attende la cattura di Benito Mussolini – tenta di rientrare clandestinamente attraverso le montagne per riabbracciare i figli.

Non arriverà mai.

Il tacco sul tappeto

di Elda Pianezzi
Edito da Edizioni temposospeso (maggiori informazioni sulla pagina web della casa editrice)
Pagine: 171
Prezzo: 16 euro

Ritratto esistenziale di una donna giunta a un punto di svolta nella sua vita, raccontato in prima persona in modo torrenziale, autoironico e spietato. Una quarantanovenne che, per sentirsi viva e un po' contro il "sistema", inizia a sottrarre merce sul posto di lavoro. Attorno a lei, una costellazione di figure bizzarre, affetti complicati, deludenti, e persone da accudire tra le quali si sente irrimediabilmente sola. Ma non si lascia abbattere...

La voce della natura

di Pietro Masotti
Edito da Il filo di Arianna (maggiori informazioni su Amazon)
Pagine: 157
Prezzo: 23.50 euro

Certi fatti succedono indipendentemente da noi e se non possono essere cambiati, devono essere accettati. Un tempo migliore arriverà, ad ogni problema c’è sempre una soluzione, spesso la meno attesa e prevedibile.

Da un dramma, da una tragedia, si presenta un’opportunità di trasformare il presente in un dono. Magari non lo possiamo comprendere nell’immediato, tuttavia c’è un prima e c’è un dopo che ognuno di noi può costruire! La forza di riemergere dopo il buio ed il dolore, la consapevolezza che la vita è un grande dono d’amore.

Premio speciale "Città di Lugano" a Pietro Masotti

Congratulazioni al nostro associato Pietro Masotti, il cui libro La Voce della Natura edito dalla Casa Editrice Il Filo di Arianna (marzo 2026) è stato premiato lo scorso 26 settembre a Lugano nel corso della cerimonia avvenuta al Lux Art House del Premio Letterario Intl. Switzerland Literay Prize 2026. Il titolo, iscritto nella categoria libro edito insieme ad altri 800 volumi, ha ricevuto il Premio Speciale "Città di Lugano".

Una tavola rotonda su scrittura e mondo editoriale (mercoledì 16 settembre, alle 18, a Lugano)

Pubblicare oggi nella Svizzera italiana. Strade e strategie. con Marco Zapparoli, Alice Spano, Sara Groisman; moderazione di Laura Di Corcia – Mercoledì 16 settembre, 18:00, Villa Saroli

Come presentare un manoscritto a una casa editrice? Ha senso rivolgersi a un’agenzia letteraria? Come fare in modo che la propria opera, su cui si sono investiti tempo ed energie, venga presa in considerazione da chi si occupa professionalmente di letteratura? E ancora: com’è cambiato o come sta cambiando il mercato editoriale negli ultimi anni? A un autore o a un’autrice ticinese conviene pubblicare in Italia o in Svizzera? Ha senso pagare per fare un lavoro di editing sul proprio romanzo prima di presentarlo alla casa editrice?

Queste e altre domande saranno al centro del dibattito organizzato da A*dS e che è inserito nella programmazione del pre-festival di Babel - festival di letteratura e traduzione. Alla tavola rotonda, che approfondirà questi e altri temi, saranno presenti Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, casa editrice punto di riferimento per molte autrici e molti autori della Svizzera italiana, Sara Groisman, editor presso Casagrande, nome prestigioso nel panorama dell’editoria ticinese e Alice Spano, che lavora come editor e consulente editoriale presso diversi gruppi editoriali in Italia.

La moderazione è a cura di Laura Di Corcia.

L’incontro offrirà l’occasione per discutere dei cambiamenti in atto nel panorama editoriale e delle possibili strategie per presentare al meglio la propria opera.

Segue un ricco aperitivo prima del secondo incontro della serata, L’Altra Lingua, a cura di Babel, alle ore 20:00.

L'altralingua letture dal laboratorio. Performance con Saba Anglana e le/i partecipanti al laboratorio "L'altra lingua" – Mercoledì 16 settembre, ore 20:00, Villa Saroli

La performance chiuderà il ciclo di incontri L’Altra Lingua, laboratori di scrittura e narrazione rivolti a persone che stanno imparando l’italiano come seconda lingua. Insieme alla scrittrice Saba Anglana, i/le partecipanti proporranno una restituzione scenica dei testi composti durante i laboratori, in un passaggio continuo di voci che porterà a riflettere su come le parole personali acquistino ulteriore significato attraverso il confronto con le parole altrui.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Casa della Letteratura: www.casadellaletteratura.ch

Quando il cielo collassa

di Max Deste
Edito da Ikonos Editore (maggiori informazioni sul sito dell’editore)
Pagine: 224
Prezzo: 15 euro

Nel 2039, un gruppo di sopravvissuti riemerge dopo dieci anni trascorsi in un bunker anti-radiazioni nascosto tra le Alpi, tra Italia, Ticino e Grigioni. Il ritorno in superficie li mette di fronte a un mondo devastato, in cui il diario delle loro giornate viene scritto da un’intelligenza artificiale. Durante l’esplorazione viene ritrovato un manoscritto che racconta un’altra epoca: la Belle Époque e gli anni tra le due guerre, tra Italia, Svizzera e Parigi delle avanguardie. Le due dimensioni entrano progressivamente in dialogo, creando un intreccio in cui passato e futuro si influenzano reciprocamente, in una sorta di “entanglement narrativo”.

Al centro del romanzo non c’è solo una vicenda narrativa, ma una riflessione sul presente: cosa accade alla memoria, all’identità e alla scrittura in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale?

Nel mondo futuro, gli esseri umani leggono ad alta voce il manoscritto per restare tali, trasformando la lettura in una forma di resistenza.

Quando il cielo collassa conclude la trilogia Il diario come rimedio al disagio, un progetto narrativo che attraversa tre forme della scrittura: dal diario intimo e terapeutico del primo volume, alla poesia del secondo, fino a questo ultimo capitolo, in cui la scrittura viene affidata a un’intelligenza artificiale e diventa memoria collettiva.

Nei guai per amore, ancora

di Simona Bregoli
Disponibile su amazon.it (maggiori informazioni sulla scheda del libro)
Pagine: 224
Prezzo: 18.64 euro

Manuel ha litigato con Lucia e trascina suo fratello in un viaggio imprevisto a Lugano, per riportarla a casa. Gianluca e Manuel sono due fratelli di Bologna e, nonostante la notevole differenza di età, quasi otto anni, sono molto uniti. Gianluca, è responsabile e protettivo, Manuel invece è scanzonato e irriverente. Di ritorno a casa in licenza per le feste di Natale, Gianluca non vede l'ora di abbracciare Francesca la sua fidanzata. Sa che Manuel ha litigato con Lucia, il suo grande amore e già immagina che le sue meritate vacanze saranno in qualche modo movimentate. Perché Lucia, dopo aver litigato con Manuel, è andata a Lugano? Con chi si deve incontrare? Appena arrivati in Svizzera i due ragazzi, insieme anche a Francesca, incontrano "quasi" per caso Daniele Bianchetti un ex-capo-commissario di polizia di Lugano, grande amico di loro padre, un po' eccentrico ma felice di aiutarli. I tre ragazzi vogliono saperne di più, ma non sarà facile aiutare Lucia. Presto si accorgono che stanno riaffiorando tracce di un loro passato non ancora seppellito del tutto e che avranno ancora a che fare con il delinquente cinese Altan e con sua sorella Mei. Non mancheranno i colpi di scena e ...

La donna sulla riva

di Francesca Corti
Edito da Salvioni Edizioni (maggiori informazioni sul sito dell’editore)
Pagine: 184
Prezzo: 24 franchi

Roberta ha quarantasei anni quando le viene diagnosticata una sclerosi multipla. La malattia arriva subdola, inattesa e va a stravolgere il suo quotidiano compiaciuto. Questo libro è una lettera aperta alla malattia che da nemica si fa interlocutrice; è un omaggio alla bellezza dei ricordi e un tributo alle conquiste del presente e al valore degli affetti.

I ragni hanno gli occhi dietro la testa

di Lorenza Noseda
Edito da puntoacapo Editrice (maggiori informazioni sul sito dell’editore)
Prezzo: 13 euro

Tommaso Faggioli, banchiere di Zurigo, ha costruito una carriera solida, lasciandosi alle spalle un’infanzia complicata. Quando alcuni conti della sua banca vengono bloccati per ope razioni sospette, il passato torna a reclamare spazio. L’inchiesta minaccia di travolgerlo, e Faggioli deve trovare il modo di salvarsi, ma le amicizie antiche non si lasciano piegare senza lasciare traccia: quando arriva il momento di colpire, chi può davvero sapere dove cadrà il colpo?

Un mese dedicato ai detective letterari in azione nel canton Ticino

Quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario dalla morte di Agatha Christie, la Biblioteca cantonale di Bellinzona propone mensilmente nella sua piazza interna delle bibliografie – accompagnate dalle relative esposizioni – sui generi letterari giallo e thriller. Ogni mese è così consacrato a un paese o una regione predefinita e ai detective che vi abitano.

Per marzo è stato scelto il Ticino, e di conseguenza sono state selezionate ed esposte le opere di numerosi nostri associati. A questo link è possibile consultare il dossier intitolato “Arsenico e vecchi merletti“.

Il movimento elementare

di Fabiano Alborghetti
Edito da Gabriele Capelli editore (maggiori informazioni sul sito dell’editore)
Pagine: 152
Prezzo: 17.5 euro

Cosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?

Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Bertolucci, Pagliarani o Bellocchio e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l’autore resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.

Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata, Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l’inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi. Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.

Congratulazioni a Begoña Feijoó Fariña, Premio svizzero di letteratura 2026!

Congratulazioni alla nostra associata Begoña Feijoo Fariña, che dopo aver conquistato il Premio letterario grigione è stata insignita anche del Premio svizzero di letteratura 2026 dall'Ufficio federale della cultura. Il riconoscimento, del valore di 25'000 franchi, è stato assegnato per l'opera Come onde di passaggio, edita da Gabriele Capelli Editore.

Effetto cuore

di Claudio Righenzi
Edito da Morellini editore (maggiori informazioni sul sito dell’editore)
Pagine: 232
Prezzo: 18 euro

Emma, una giovane donna in carriera, si trova ad affrontare una serie di situazioni personali che mettono alla prova la sua resilienza. Mentre attende angosciata notizie di un incidente, la sua mente vaga tra ricordi del passato e incertezze del presente. La sua storia si intreccia con quella di Christian, un talentuoso chef in cerca della sua strada, e di Chloe, l’amica fedele che li sostiene entrambi. Emma e Christian, un tempo innamorati, vengono separati dalle scelte della vita. Tra Parigi e Lugano, due cuori cercano di ritrovarsi, in un viaggio emozionante tra passato e presente, dove l’amore sfida il tempo e il destino. Un romanzo contemporaneo che esplora temi universali come l’amore, l’amicizia e la crescita personale, un ritratto vivido delle complessità delle relazioni umane e delle scelte che plasmano il nostro destino.

ASSI vs ROBOT - Sai riconoscere un racconto scritto dall'intelligenza artificiale?

La sfida

Quattro autori appartenenti all'Associazione svizzera degli scrittori di lingua italiana (ASSI) hanno sfidato l'intelligenza artificiale (IA) a scrivere un racconto ambientato in Ticino.

Il rivale

La persona che ha governato l'IA non è mai stata in Svizzera e ha potuto contare solo sulla tecnologia per completare la stesura del racconto.

Le caratteristiche dei racconti

Tutti i partecipanti hanno dovuto rispettare le seguenti condizioni:
- titolo di lavoro: "Addio, Ticino";
- lunghezza massima: 7000 battute spazi inclusi;
- il racconto deve essere localizzato in Ticino e legato ad almeno un luogo del nostro Cantone;
- il racconto deve essere inedito, originale e scritto appositamente per questo evento.

Leggere e vincere

Dal primo febbraio al 20 aprile 2026 tutte le persone interessate possono leggere e scaricare i cinque racconti gratuitamente. I testi sono stati anonimizzati e ognuno è identificabile con un numero che va da #1 a #5.

Per scaricare i racconti e votare, connettiti alla nostra pagina “Progetti”.

Alba tragica

di Eli Mordasini
Autopubblicazione in 100 copie, tiratura limitata (maggiori informazioni contattando l’autore al numero 079 774193850 oppure via e-mail: eliagnes@bluewin.ch)

Ai miei lettori:

II nome di questa raccolta di poche poesie e brevi racconti, è dato dal fatto che sono la rappresentazione di un qualcosa di tragico, ma anche di vero. Raccontano le miserie, le debolezze e gli affanni di molti e qualche volta l’uomo, spesso complice anche nel tragico, a momenti lascia trapelare un sentimento di onestà, di amore, forse anche di giustizia. Giustizia?

Alcune sono state scritte negli anni Settanta del secolo scorso sull’onda del pensiero della Beat Generation, altre in questi ultimi anni. I tre racconti (brevi anch’essi) portano qualcosa di tragico, ma anche un messaggio di speranza che, di questi tempi, non può che far bene.

Congratulazioni al nostro associato Giorgio Genetelli!

"Becaària", film diretto da Erik Bernasconi e tratto dal romanzo del nostro associato Giorgio Genetelli (edito da Gabriele Capelli Editore) ha conquistato il "Prix du Public" alla 61esima edizione delle Giornate cinematografiche di Soletta. Il riconoscimento, del valore di 20 mila franchi e assegnato sulla base di una votazione online del pubblico, è così andato a questo lungometraggio ambientato negli anni '70 con al centro il sedicenne Mario, che vive in un piccolo villaggio del Ticino ma viene mandato in montagna per l'estate a lavorare come contadino.